
GRANDE PIOGGIA
E’ un modo di lastricare strade e quadri
dimensioni quadrate immaginabili in cielo
tele enormi che resistono al soffio del velo
chi le sporca di colore sono le madri
sono i padri che dicono pennello affresco
falsi buchi nello spazio per far meglio capire
tutto lo sfondo si deve ora annerire
negli strappi che sono riquadri dei quadri
dietro dove sono i sogni per assentire
al rumoreggiare del quadro innalzato
la corrente d'aria non lo fa trasalire
urla soltanto perché l'hanno quasi inchiodato
cioè come se da davanti fosse un quadro finito
mentre dalla notte escono tutti gli altri segnali
la pittura ci pensa forse sopporta i suoi mali
certe stesure di nero sono quasi un invito
bruciato come i funghi bruciati sulla graticola
lasciano la fuliggine sul lenzuolo inamidato
l'arte è quel vuoto che il bambino ha tradito
nascosto nel nulla che si lascia sporcare.
ADRIANO SPATOLA
(Dedicata a Claudio Marini- VELLETRI-16 NOVEMBRE 1985)