L’edizione 2008 di COM-PA, il Salone Europeo della Comunicazione Pubblica che si è chiuso ieri a Milano, ha rappresentato un’importante affermazione per MD Magazine, il giornale che ogni due mesi Atr invia a circa diecimila utenti e abbonati del servizio pubblico.
La pubblicazione ha ottenuto un importante riconoscimento all’interno del Premio Cento alla Stampa Locale, che l’ha posta fra i primi tre migliori House Organs a livello nazionale.
Il trofeo è stato ritirato da Fausta Emiliani, Responsabile delle Relazioni Esterne Atr, durante la cerimonia di chiusura del salone, svolta alla presenza di Alfredo Mantica, sottosegretario di Stato agli Affari Esteri, e di Stefano Rolando, segretario generale di Fondazione Università IULM e presidente del Comitato di programma di COM-PA 2008. Con la Emiliani a ritirare il premio c’era lo staff di Sapim, la casa editrice che realizza e pubblica MD Magazine.
La giuria del Premio Cento, patrocinato dall’Ordine dei Giornalisti, ha apprezzato sia il progetto editoriale che quello grafico, curato dall’agenzia Tuttifrutti di Ravenna. La commissione giudicatrice era composta, tra gli altri, da Gianluigi Armaroli (TG5), Claudio Santini (consigliere dell’Ordine nazionale dei Giornalisti), Marino Massaro (Il Sole 24 Ore), Giovanni Rossi (Segretario generale aggiunto FNSI), Gerardo Bombonato (Presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna) e Giorgio Tonelli (TG3).
(Forlì-Cesena, 11 ottobre 2008) - E’ stato il regista Andrea Rovetta ad aggiudicarsi il primo premio CiakDonna, assegnato da Legacoop e Confartigianato all’interno del festival dei cortometraggi “Sedicicorto”, in corso di svolgimento a Forlì. L’opera risultata vincitrice è “A piedi nudi sul palco”, divertentissima storia di un provino in cui una sfortunata aspirante attrice (interpretata da Cecilia Dazzi) si trova a fronteggiare un regista deciso a non assumerla nel cast, nonostante le sue abilità davvero fuori dal comune. Il trofeo è stato consegnato al regista dalla senatrice Laura Bianconi nella serata di venerdì 10 ottobre.
CiakDonna è stato voluto da Confartigianato e Legacoop, ma in particolare dai relativi movimenti delle donne imprenditrici (Donne Impresa e commissione parità di Legacoop) per premiare il filmato che meglio coglie la posizione della donna nella nostra società.
Il cortometraggio è stato scelto, nelle motivazioni della giuria, “perché stigmatizza come troppo spesso le competenze e le abilità delle donne non siano sufficienti per sfondare nel mondo del lavoro, nella società civile e nella politica. Non perché siano inadeguate o di scarsa qualità, ma perché i criteri di giudizio del merito sono legati ancora ad archetipi maschili (e anche maschilisti) e non rispondono ad una reale parità di opportunità: chi esprime criteri di giudizio pare ne sia il proprietario ed in quanto tale si sente in diritto di cambiarli a proprio piacimento”.
“Questo premio vuole essere un contributo alla comprensione dei nostri problemi - afferma Franca Compostella, presidente di Donne Impresa - consapevoli del fatto che un’immagine può essere più incisiva e permanente di tante parole, anche se ben dette”.
“E’ il primo anno - aggiunge la direttrice di Legacoop Forlì-Cesena, Monica Fantini - che CiakDonna è istituito all’interno del festival “Sedicicorto”. Ci auguriamo che possa diventare una costante perché vorrà dire che iniziative come il festival e i premi ad esso collegati continueranno ad arricchire il tessuto culturale della nostra città dandole, nel campo specifico, visibilità internazionale”.
(Forlì-Cesena, 9 ottobre 2008) - A trent’anni dall’entrata in vigore della legge 180, la cosiddetta Basaglia, che portò alla chiusura degli ospedali psichiatrici, due convegni promossi da cooperative sociali di Legacoop Forlì-Cesena faranno il punto sullo stato di attuazione della normativa e sull’impatto della stessa.
Il primo appuntamento, promosso dalla cooperativa Al margine, è in programma il 10 ottobre e sarà incentrato sulle pratiche del recovery nella salute mentale. Il recovery (la ripresa/la guarigione) costituisce un approccio innovativo nel campo della salute mentale. È l’esito dei processi di de-istituzionalizzazione avvenuti in Italia e in altri contesti internazionali; è frutto della presenza attiva dei familiari e delle associazioni degli utenti sullo scenario della salute mentale di comunità.
Il convegno si svolgerà alla sala Gandolfi di corso Diaz, a Forlì, a partire dalle 9.30 e avrà come relatori, tra gli altri, Roberto Mezzina (Centro Studio OMS di Trieste), Ernesto Venturini (Organizzazione Mondiale della Sanità), Gisella Trincas (Presidente UNASAM), Cinzia Migani (Istituzione Minguzzi di Bologna). I lavori termineranno con una visita al Villaggio Marino di Vecchiazzano, struttura pilota nell’ambito della residenzialità psichiatrica.
Il secondo appuntamento, dal titolo “Follia e ragione. Trent’anni di legge Basaglia tra storia e attualità” è organizzato dalla cooperativa Tragitti e si svolgerà il 24 ottobre all’hotel Globus di Forlì, a partire dalle ore 9.
L’iniziativa rappresenta una occasione di lettura ed interpretazione dei risultati della Basaglia, con attenzione particolare al ruolo svolto dalla cooperazione sociale. Interverranno, tra gli altri, Benedetta Prugnoli (D.S.M. Imola) e Luigi Missiroli (D.S.M. Forlì), sul tema “dalla chiusura dell’ospedale psichiatrico ad un nuovo modello di psichiatria territoriale”; Paolo Tranchina (psicanalista e direttore della rivista “Fogli di informazione”) presenterà i numeri monografici della rivista dedicati alla legge Basaglia; Alberto Alberani (responsabile Legacoopsociali Emilia-Romagna) traccerà il contributo della cooperazione sociale nella applicazione della Basaglia, mentre le conclusioni saranno affidate ad Emilio Lupo (segretario nazionale di “Psichiatria democratica”), il cui contributo sarà incentrato sulle prospettive future della 180. Saranno presenti inoltre rappresentanti della Associazione Ca’ del Vento di Imola; moderatore dell’incontro sarà Guglielmo Russo, responsabile settore servizi e welfare di Legacoop Forlì-Cesena.
(Forlì, 3 ottobre 2008) - La prevenzione oncologica illumina di rosa Forlì e Cesena. Per tutto ottobre, infatti, alcuni monumenti simbolo di Forlì e Cesena saranno irradiati da fari di tale colore, per ricordare alla cittadinanza il valore della diagnosi precoce, in particolar modo nel tumore al seno.
«A Forlì la sede della Fondazione Carisp in corso Garibaldi e la fontana di piazza Ordelaffi, e a Cesena la fontana della rotonda di ingresso alla città, diventeranno simboli dell’appartenenza della comunità locale ai valori della prevenzione e fungeranno da richiamo per i cittadini, grazie alla sensibilità delle istituzioni locali che hanno sponsorizzato l’iniziativa: Comuni, Fondazione Carisp Forlì e Romagna Acque», spiega la coordinatrice provinciale LILT, Valentina Ravaioli.
L’evento fa parte della campagna “Nastro rosa” che LILT dedica ormai da quindici anni al delicato tema della malattia oncologica femminile. Lo slogan citato dalla testimonial nazionale Ilaria D’Amico (“Da donna a donna: battilo sul tempo! Con la prevenzione si può”) fa da ombrello all’intenso programma di attività di informazione e sensibilizzazione che coinvolgerà tutto il territorio provinciale.
I volontari LILT saranno presenti tutti i giorni, dalle 9 alle 17, presso l’ospedale Pierantoni di Forlì, per distribuire opuscoli informativi e i nastri rosa, simboli della manifestazione. I tavoli LILT saranno anche sabato 4 ottobre in piazza Saffi a Forlì e sabato 18 ottobre in Galleria Urtoller a Cesena, in entrambi i casi dalle 10 alle 19. L’organo ufficiale dell’associazione, “Salute e vita”, dedicherà un inserto di interviste alle donne che sul nostro territorio si distinguono per la loro professione e rilevanza istituzionale.
Il programma di appuntamenti si concluderà con un incontro aperto alla cittadinanza che si terrà il 22 ottobre alle ore 15 presso la sala Americhe dell’Hotel Globus a Forlì.
Sul tema “Prevenzione: una semplice e sana abitudine” interverranno come relatori l medici Fabio Falcini e Lucia Bedei dell’U.O. Prevenzione Oncologica dell’Ausl di Forlì.
Consenso generale per il progetto della IIIB IGEA dell’ITC Serra di Cesena alla presentazione regionale dei vincitori del concorso Bellacoopia per le scuole superiori. Già aperte le preiscrizioni per la nuova edizione del concorso provinciale.
(Forlì-Cesena, 26 settembre 2008) – Sfilata d’onore mercoledì scorso a Bologna per le ragazze della III B IGEA dell’Istituto Tecnico Commerciale Renato Serra di Cesena, invitate ai Teatri di Vita di Bologna da Legacoop Emilia-Romagna per la passerella dei vincitori provinciali del concorso “Bellacoopia”, rivolto alle scuole superiori.
Le studentesse cesenati erano accompagnate dalla professoressa Alessandra Boni. Il gruppo ha ricevuto i complimenti del presentatore, il “velista per caso” Patrizio Roversi, che ha particolarmente apprezzato il progetto di cooperativa virtuale da loro lanciato: un servizio di lavasciuga e di parrucchiera da mettere al servizio dei clienti di palestre e centri benessere.
Conclusa la kermesse regionale di fronte all’assessore alle Attività Produttive Duccio Campagnoli il concorso Bellacoopia ha già aperto le preiscrizioni per la prossima edizione provinciale, la sesta. In palio per i primi tre classificati premi da duemila, millecinquecento e mille euro. Previsti premi anche per categorie particolari, come l’impresa più ecosostenibile e quella con il miglior marketing di presentazione.
Ogni anno Bellacoopia mette a confronto gli studenti delle scuole superiori di Forlì-Cesena con i valori e i principi dell’impresa cooperativa. Al termine di un breve ciclo di lezioni sul tema gli studenti si suddividono in gruppi di progetto e vengono invitati a ideare le loro cooperative virtuali. Una parte dei materiali viene messa a disposizione su Internet, attraverso il sito HYPERLINK “http://www.bellacoopia.it/”www.bellacoopia.it, ora in fase di aggiornamento.
Le classi e i professori che intendono iscriversi alla prossima edizione possono rivolgersi sin da ora all’ufficio comunicazione di Legacoop Forlì-Cesena, tel. 0543 785440 oppure all’email bellacoopia@sapim.it.
Foto via email: le ragazze dell’ITC Serra e la professoressa Alessandra Boni insieme a Patrizio Roversi.
Comunicato stampa
Ufficio stampa Legacoop Forlì-Cesena: Emilio Gelosi, cell. 347 0888128
(Cesena – 26 settembre 2008) – Discreta la quantità, buona la qualità, ma prezzi in calo generalizzato e soprattutto costi per le imprese agricole schizzati alle stelle. Così la Confederazione degli Agricoltori di Forlì-Cesena legge l’annata agraria 2008. Un giudizio ancora sospeso su diverse varietà stagionali ancora in corso - come uva da vino, kiwi e kaki - ma che delinea già una tendenza precisa.
«I raccolti sono stati abbondanti – spiega il presidente di CIA Forlì-Cesena, Maurizio Solfrini – specialmente per quanto riguarda i cereali. Più scarse, invece, le produzioni del settore ortofrutticolo, in particolare per pesche, nettarine e albicocche. Quello che ci preoccupa sono i ricavi: i prezzi della frutta hanno sostanzialmente retto, mentre le produzioni orticole, il grano e le produzioni zootecniche hanno avuto un picco negativo».
Tra i casi più eclatanti il mais e il grano duro, sceso dai 50 euro al quintale della primavera scorsa a quasi la metà. «La speculazione sta entrando di nuovo in gioco, ma questa volta “a rovescio” - afferma Solfrini – e in più siamo molto preoccupati dall’aumento esponenziale dei costi di produzione. Il problema non riguarda più solamente il gasolio, rincarato di oltre il 40% nell’ultimo anno, ma anche i fitofarmaci, per cui sono previsti aumenti anche del 30-40% per i prodotti più utilizzati come Ziram, Mancozeb e zolfo. Senza parlare dei concimi: a noi risulta un aumento medio del 52%, con prodotti come il fosfato biammonico che nel giugno 2007 costava circa 30 euro al quintale e ora viaggia attorno ai 100 euro».
Di fronte a una prospettiva di ulteriore affanno per le imprese agricole la ricetta della CIA è chiara. «Sta emergendo un nucleo forte di imprese professionali orientate al mercato e all’innovazione, che però vanno appoggiate concretamente. Serve un progetto complessivo che tenga in considerazione innovazione tecnologica, ricerca e servizi allo sviluppo, promozione del made in Italy, sostegno finanziario, semplificazione burocratica e aiuto al ricambio generazionale». E la vendita diretta? «Noi la sosteniamo, perché accorcia la filiera, ma le esperienze pluriennali svolte in altri Paesi dimostrano che può incidere solo in modo marginale sul totale dei consumi dell’agroalimentare. Soluzioni che da sole risolvano i problemi non esistono. Piuttosto crediamo sia utile cercare di incrementare e consolidare sempre più i rapporti con la distribuzione organizzata, per raggiungere intese relative alla fornitura dei prodotti e alla politica dei prezzi che determinino davvero vantaggi per gli agricoltori e per tutti i vari anelli della filiera».
Ufficio stampa: Sapim – Emilio Gelosi, tel. 347 0888128
Comunicato stampa Eugeo
Prevenire e curare raffreddori e virus influenzali con la fitoterapia e l’erboristeria si può: sabato 20 settembre medici, erboristi e farmacisti a convegno al Ristorante I Gessi con il medico omeopata Ermanno Micucci.
(Cesena – 8 settembre 2008) - La stagione fredda è alle porte, e con essa l’ampio catalogo di mali di stagione che inevitabilmente coinvolgono la maggior parte dei cittadini. Contro raffreddori e virus influenzali un valido aiuto viene dalle terapie erboristiche e fitoterapiche, che consentono di trattare e soprattutto prevenire il disturbo in modo “dolce”.
Se ne parlerà a Cesena, sabato 20 settembre dalle 10 alle 17, presso il ristorante “I Gessi”, in via del Monte 1534, in occasione del convegno “Terapia fitoenzimocorrettiva – La prevenzione invernale secondo natura”. La terapia fitoenzimocorrettiva si fonda sulla possibilità di ripristinare le alterazioni enzimatiche sia degli stati patologici acuti che di quelli cronici e di modulare disordini predisposti geneticamente e costituzionalmente atti a favorire situazioni patologiche.
Sono attesi partecipanti da tutta Italia, vista l’attualità dell’evento e la caratura nazionale del relatore principale: il medico omeopata Ermanno Micucci, presidente onorario dell’Associazione Italiana di Medicina Funzionale (ASS.I.ME.F.).
L’iniziativa è organizzata da Eugeo, società farmaceutica cesenate specializzata in prodotti di tipo omeopatico e non convenzionale. Il corso è rivolto a medici, farmacisti, erboristi e a tutti coloro che operano nel settore preventivo-sociale e sanitario.
Per informazioni: 0547 25133 – info@eugeo.it.
Ufficio stampa: Emilio Gelosi, cell. 347 0888128 – emilio.gelosi@gmail.com
Il presidente di Cia Forlì-Cesena, Maurizio Solfrini, legge positivamente la proposta di un club di prodotto per valorizzare la gastronomia del territorio cesenate lanciata da Paolo Lucchi. E sulla legge regionale sugli agriturismi: «Ben vengano maggiori controlli: l’importante è che siano fatti per tutelare la grande maggioranza di chi lavora seriamente, senza intenti punitivi».
(Cesena – 30 agosto 2008) – Un club di prodotto per la gastronomia del territorio cesenate? La proposta lanciata dal Consigliere Regionale e candidato Sindaco alle primarie del PD di Cesena Paolo Lucchi piace alla CIA di Forlì-Cesena, che la legge nell’ottica di una valorizzazione dei prodotti agricoli della Romagna legata al territorio nel suo insieme.
Per quanto riguarda il progetto di legge regionale sull’agriturismo CIA Forlì-Cesena ritiene che esso vada nella direzione di un miglioramento delle attività agrituristiche, chiarendo meglio gli obblighi e le prescrizioni degli operatori e legando maggiormente l’attività agrituristica all’attività agricola. «Ci fa piacere rilevare – dice il presidente, Maurizio Solfrini - che sono state accolte diverse richieste della nostra organizzazione quali la razionalizzazione del numero dei pasti e degli alloggi, nonché il legame che viene stabilito fra gli stessi. Certo non mancano le criticità, ma speriamo che nel testo definitivo si possa arrivare a un’ulteriore messa a punto».
In particolare, rispetto alle verifiche sulle attività agrituristiche, la CIA non intende sottrarsi ad alcun confronto con le altre Organizzazioni di categoria. «Riteniamo comunque che la nuova legge, così come del resto anche la precedente, individui una serie di controlli e verifiche da parte degli enti preposti che una volta compiutii garantiscano l’esercizio corretto e in piena legalità dell’attività agrituristica. L’importante è che i controlli vengano fatti per tutelare coloro che lavorano seriamente, e sono la maggioranza, senza intenti punitivi».
«Il progetto di legge regionale – conclude Solfrini - va nella direzione della piena attuazione della legge d’Orientamento del 2001, per quel che riguarda appunto la multifunzionalità e le attività connesse all’attività agricola. Attività assolutamente necessarie a garantire la continuità e il sostentamento di tante aziende agricole, stritolate da aumenti esagerati dei costi di produzione e bassi livelli di remunerazione dei prezzi dei prodotti agricoli in campo».
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Ufficio stampa: Sapim – Emilio Gelosi, tel. 347 0888128

Maurizio Solfrini (ph. Fabio Blaco) - Nota legale: l'immagine può essere utilizzata solo con l'espresso consenso di CIA Forlì-Cesena. Contattate l'ufficio stampa per informazioni
Domenica 17 agosto alle ore 17 al Bagno Merida di Punta Marina di Ravenna aperitivo letterario con Patrizia Grementieri, autrice di “Se c’è riuscita Camilla” (Parker Bowles, ovviamente), esilarante manuale di sopravvivenza per donne in crisi sentimentale idealmente ispirato alla consorte del principe di Galles.
(Ravenna, 7 agosto 2008) - Trovare l’uomo della propria vita in spiaggia, anche se si sono passati gli “anta” e le stagioni migliori sono alle spalle? Non è impossibile, grazie ai consigli di “Se c’è riuscita Camilla - da poiana a giaguara in sette mosse”, esilarante manuale di sopravvivenza per donne in crisi sentimentale idealmente ispirato alle disavventure della consorte del principe Carlo d’Inghilterra. L’autrice Patrizia Grementieri, una serissima esperta di analisi organizzativa prestata all’umorismo, sarà al Bagno Merida di Punta Marina di Ravenna (in via Fontana 76, tel. 0544 - 437164) domenica 17 agosto alle 17,00 per un incontro con i lettori.
Dalla scelta del lettino e del costume fino al tacco da abbinare al pareo il manuale - pubblicato da Edit Sapim - spazia con leggiadra ironia tra i vari accorgimenti per le aspiranti “giaguare”. Obiettivo: dimenticare il marito, ex vitellone DOC, fuggito con la badante ucraina della nonna in un raptus di vitalità senile.
Nel libro si alternano strumenti “altamente scientifici” come lo History Car Test, un modello per valutare l’affidabilità del sedicente principe azzurro in base alle varie automobili che ha posseduto, e descrizioni dei “territori di caccia”, tra cui spiccano cimiteri e cassonetti dell’immondizia. La Grementieri dispensa consigli anche per la prima cena («affinché non diventi l’ultima») e per la revisione estetica in base al proprio indice di massa corporea («se è superiore a 25 evitate le fantasie sulla biancheria intima: le ciliegie potrebbero diventare cocomeri»), oltre che per l’uso dei gioielli («da indossare con parsimonia, per evitare l’effetto statua votiva ricoperta di “per grazia ricevuta”». Da non trascurare, infine, la revisione culturale, con lo studio sistematico di Gazzetta dello Sport e affini.
Al libro si affianca un blog (www.sapim.it/camilla) molto visitato. “Se c’è riuscita Camilla” (64 pp., edizioni Edit Sapim) è in vendita al prezzo di copertina di 9,90 euro nelle migliori librerie e online sul sito di Sapim (www.sapim.it).
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(Cesena – 4 agosto 2008) - Sono sempre meno gli agricoltori disposti a investire in pesche e nettarine, e così uno dei punti di eccellenza della nostra frutticoltura sta passando in secondo piano, tanto da far perdere alla regione il tradizionale primato produttivo. A lanciare l’allarme per il futuro del fiore all’occhiello della produzione di frutta regionale, fregiato dell’ambito riconoscimento IGP, è Maurizio Solfrini, presidente della Confederazione Italiana degli Agricoltori di Forlì-Cesena, che domani sera sarà in piazza Primo Maggio a Cattolica per presentare direttamente ai turisti la bontà delle specie coltivate in Romagna.
«Dopo il boom degli anni Ottanta, quando in tutte le province della regione aumentarono gli investimenti - dice Solfrini - è dagli anni Novanta che assistiamo a una diminuzione complessiva della superficie coltivata. Dal 2000 al 2006, tale tendenza si è aggravata e l’Emilia Romagna ha ridotto i propri investimenti nella frutta in generale: 8.500 ettari in meno, passando da 75.600 ettari agli attuali 67.100, con una riduzione dell’11%. La specie più penalizzata è stata, ancora una volta, il pesco, con 4.900 ettari in meno in tutta la Regione, di cui 3.600 sottratti alla Romagna».
Colpa della concorrenza italiana ed estera sulle varietà più precoci, ma anche dell’andamento stagnante dei consumi interni. «La gente ha meno soldi in tasca e quindi tende ad acquistare meno frutta», afferma Solfrini. «Per fortuna la ricerca, che nella nostra regione è portata avanti soprattutto dalle strutture cooperative, riesce grazie all’introduzione di nuove varietà a mantenere alta l’attenzione dei consumatori e le possibilità di reddito degli agricoltori».
Per promuovere le pesche e nettarine di Romagna IGP la Confederazione Italiana Agricoltori di Forlì-Cesena e Ravenna, insieme a Copagri e Confagricoltura, sta girando la riviera adriatica con la manifestazione “Un mare di frutta”. I prossimi appuntamenti sono martedì 5 agosto a Cattolica in piazza 1° Maggio, sabato 9 agosto a Marina di Ravenna in piazza Markus e mercoledì 13 agosto a Lido Adriano in piazza Vivaldi. Tutti gli incontri si svolgono dalle 20 alle 23 con degustazioni e assaggi in collaborazione con i principali produttori della zona.
Ufficio stampa: Sapim – Emilio Gelosi, tel. 347 0888128
Confederazione Italiana Agricoltori Forlì-Cesena
Comunicato stampa